Io non vorrei essere la solita criticona. Ma non posso esimermi dal continuare con la saga dei topi di biblioteca dedicando il post al magnifico esemplare che oggi siede giusto di fronte a me e che ha da qualche minuto a questa parte cominciato a ridacchiare tra sé e sé in modo, appunto, inquietante. Si tratta di un biondino con pettinatura stile seminarista, occhiali spessi abbastanza da far supporre un'adolescenza trascorsa sui libri. cosa che continua pure adesso, a giudicare dal pallore del viso smunto nonostante le numerose giornate di sole degli ultimi mesi. Ecco, anche lui, come molti qui dentro, fa mostra di una collezione di abiti piuttosto ristretta. Pantalone beige di velluto a costine (o jeans nero) e felpa anonima color grigio topo (o t-shirt, quando l'aria è più calda) mascherano lo scheletro minuto segno evidente di un'alimentazione povera di grassi (e di quei dolci che ti rendono tanto tanto sorridente e felice). Mouse stile "c'ero anche io all'epoca del commodore 64" e portatile tipo vocabolario, tanto è spesso. Vocabolario...Giusto a proposito, è d'obbligo dire che quando arriva e si installa (stamattina me la sono persa, ero andata a fare la pipì e quando sono tornata l'ho trovato già bell'e installato sulla MIA scrivania), passa dallo scaffale dei dizionari e delle enciclopedie, prende due mattoni e se li porta per sistemarli dietro al suo schermo. Ora...sarà che cade a pezzi? Vabbè.. Talvolta, con fare delicato (un pò effemminato, pure) si avvicina alle sue colleghe e chiacchiera con loro. Sembra dispensare consigli a destra e a manca, il mio caro topo di biblioteca... e fare bella mostra dei risultati delle sue ricerche. La domanda che però oggi mi pongo è: cos'aveva da ridere? Sarà stato, appunto, un risultato favoloso mai raggiunto prima o anche lui - come comune mortale - sorride magari difronte ad una mail d'amici o qualcosa di simile?
