martedì, 31 luglio 2007, 01:49
dedicato a


Le Petit avait mis ses lunettes pour mieux entendre.

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lunedì, 30 luglio 2007, 11:50

Immagine di Des chrétiens et des mauresRimango in silenzio, e non parlo più. Mi manca la verve.
Ma, intanto, mi va di dire che questo l'ho trovato proprio bello.
E il lunedì mattina trascorre, in laboratorio, senza alcun controllo e con un lavoro quasi finito. Lavorare stanca, direbbe un amico, ma mi piace, profondamente. Anche se, oggi, è gratis.
E vorrei essere lontana, vorrei bagnarmi nel mare e annusarlo. Vorrei che la tv in cucina si vedesse bene e che la burocrazia non fosse un ostacolo (come stamattina, stress).
Modo cresce, il grandit vite, come mi scrive Marion, ed è sempre più bello e sempre più caro. Mi insegna a capire che ancora non sono pronta a prendere responsabilità alcuna, e mi insegna anche che l'amore è incondizionato, ed ancora non sono pronta. Poi il sabato trascorre veloce e la piazza è piena. Ma non basta.

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domenica, 29 luglio 2007, 20:36
conneries


Tra i programmi che cambiano, i dati che non combaciano, i software che non funzionano, ci mancavano soltanto i parenti della domenica che si presentano, guarda caso, ad ora di cena. Du'palle.

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sabato, 28 luglio 2007, 17:53



Anche se non sono ancora tornata "in pace" con la mia terra, resta la mia terra. Per questo, aderisco con piacere.

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sabato, 28 luglio 2007, 16:17
specchio


Il tepore della mia camera, con le due finestre ad Ovest, mi deconcentra. Mi stendo sul letto fresco e mi addormento. La musica mi culla e la malinconia spadroneggia. Indifferente, mi sento così, difronte a tutti gli stimoli che qui mi si offrono. Vorrei tornare là, lontana. Dove la lontananza giustifica la solitudine. Perchè per me le cose non cambiano mai, ma non tutti la pensano così. E gli amici si perdono, prendono strade diverse e c'è solo questo, farsene una ragione. Mentre invece vorresti capire,parlare, discutere. Ma non è più il tempo, il tempo è passato ed io non l'ho mai colto. Scopri cose che non vorresti scoprire, leggi frasi che hai già sentito. Guardi foto che hai già visto e tu non ci sei mai.

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venerdì, 27 luglio 2007, 16:58
conneries


Lo ammetto: è colpa mia se non riesco esattamente a capire cosa sta succedendo al mio account msn, ma ora una soluzione va trovata.
Dunque, qualche giorno fa, ogni volta che facevo l'accesso, un messaggio dello "staff" mi avvertiva di un necessario aggiornamento del mio account etc etc. Quando ho cliccato e seguito le istruzioni, ero stanchissima ed era ormai notte fonda. Per cui, in effetti non so proprio cosa ho fatto.
Ora il punto è che nessuno dei miei contatti è in linea, ed io non credo proprio che siano tutti in vacanza! O magari è una vacanza di massa alle mie spalle per un complotto contro di me? Mumble.
La sensazione è la stessa di quando ho firmato dopo la discussione della Tesi e non ho la più pallida idea di quel che fosse scritto (ma alla fine la pergamena è arrivata, e quindi dovrebbe essere tutto ok :)). Passeranno, come tra la firma e la pergamena, due anni per rivedere i miei contatti online? Anche occupati/non al computer andrebbe bene...
Mi sento abbandonata!ì

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venerdì, 27 luglio 2007, 16:12
occhiali, la mia piccola città terra mia


E' stato triste, oggi, sentirmi dire che no, non esiste attivare forme di partecipazione, è il consiglio comunale che decide. Mi è suonato autorevole e autarchico, e per niente "il consiglio comunale è già portatore degli interessi dei cittadini". Insomma, avrebbero potuto sforzarsi un pochetto in più per trovare una ragione valida per evitare di parlare. Invece, penso sia proprio abitudine, qui, fare così. Perchè, d'altra parte, "le cose possono rimanere così come sono, non è necessario farle cambiare, sono così da sempre".
Peccato, però, che si faccia proprio l'abitudine a qualunque cosa si veda davanti. Deve essere nei nostri geni. Quante cose sono così da tempo immemorabile? E sono brutte, e si vede che sono brutte, ma è troppo faticoso pensare di cambiarle. E si dice che non ci sono i soldi. E sarà solo quello il problema?
Ecco, sono un'urbanista utopista. E io questa lista degli stakeholders vorrei proprio farla, e vorrei andare in giro a chiedere alla gente cosa ne pensa e come fa a vivere con certe brutture davanti agli occhi e nel resto della mia vita è questo quello che vorrei, mettere su carta - o su shapefile - quello che le persone sentono, vedono, dicono. Perchè è questo un buon governare, è  questo un modo di capire.
Sono un'utopista. E di quest'utopia non mi rimane che l'odore di muffa tra i vicoli ripidi e il colore del cielo e le impalcature intorno al castello e il sorriso e lo sguardo di una bambina che gioca.
E l'emozione di un falco, quasi sulla strada, mentre la cornice del mio piccolo viaggio è il giallo del grano e il verde dei boschi e i solchi nella montagna di questa terra così, dolorosa.

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venerdì, 27 luglio 2007, 07:54
la mia piccola città terra mia


Se avessi un paio di scarpe col tacco, oggi le metterei.
Intanto, cerco di dare un senso all'incontro con un sindaco lucano che affronterò tra un paio d'ore e che, speriamo, indirizzerà il lavoro dei prossimi mesi. Uhm. Mi aspetta come "ing." ma io non mi ci sento!

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giovedì, 26 luglio 2007, 21:59
tecnologia


Ma quasi quasi pare che stia lentamente smettendo di fare i capricci: oggi c'è perfino l'indicazione dell'alimentazione, riapparsa dopo secoli.
Sarà un presagio di morte o un buon auspicio?

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giovedì, 26 luglio 2007, 16:04
stress


Non sopporto vedere mia madre che, col boccone ancora in bocca, si alza da tavola per servire gli altri. Mi infastidisce anche quando lo fa con me. Anche perchè mi prendo le mie pause tra una cosa e l'altra e così facendo mi stresso soltanto.
Lo so, non devo tornare a pranzo. Chi me l'ha fatta fare?
D'altra parte, questi costumi appartengono non soltanto a lei,. Ed è questo che mi fa incazzare.
In realtà, la cosa che mi fa perdere la testa è, quando critico la vita di coppia, che mi si dica "è che tu ancora non hai perso la testa". Beati voi, che riuscite a vedermi dentro, eh!

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giovedì, 26 luglio 2007, 12:09
conneries


L'unghia...vabbè, è ancora nera. Ma quel che è peggio, è che oggi, in mancanza di un'ispirazione migliore, e avendo perso tutto il mio interesse per le pellicine, le sto dedicando troppe attenzioni. L'ho spezzata in un punto alla base. Sarà grave? Quanti secoli passeranno prima di tornare ad avere un pollice normale?

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giovedì, 26 luglio 2007, 11:31
conneries


Ma alla fine, chissà come guido.

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giovedì, 26 luglio 2007, 10:51
laboratorio


Bah, la luce è ancora accesa, i condizionatori e i pc sono senza alimentazione. Comincia a far caldo!

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giovedì, 26 luglio 2007, 09:27
specchio


Non si può più parlare. Mi stroncano sul nascere, con questa storia che non racconto nulla di Paris. E si, io non sono cambiata, e silenziosa com'ero prima sono ancora adesso. Anzi, quasi quasi di più.
Ma poi, dico io, che cazzo ci vuole ad accorgersene che ho un disperato bisogno di parlare? MA vabè, prendi l'amico col suo difetto, nonna docet, e io così faccio.
E nel frattempo, mi hanno pure rubato gli shorts che avevo adocchiato. E come si fa?

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mercoledì, 25 luglio 2007, 23:33
conneries


L'aria condizionata ha consumato tutto. Non ce la posso fare. buonanotte.

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