giovedì, 28 giugno 2007, 09:28
boulevard parisien


Dove ho messo il Learning Agreement?

Permalink * commenti (2) * commenti (2)(popup)




mercoledì, 27 giugno 2007, 10:44
boulevard parisien, conneries


La burocrazia mi mette ansia. La tizia che si occupa degli studenti italiani è in vacanza. E io già ho gli incubi di quando verranno a prelevarmi nel mio letto (quello italiano) e mi porteranno in prigione perchè non avrò restituito la borsa erasmus, non avendo nessun certificato della mia presenza a Dauphine.

Maledetta.

Permalink * commenti (4) * commenti (4)(popup)




martedì, 26 giugno 2007, 22:57
boulevard parisien


Svuoto la mia libreria. La colonna sonora di stasera è malinconica e la valigia aperta che si riempie è silenziosa.

E' strano tornare a casa, ora che mi sembra che casa sia qui. I percorsi infiniti nella metro,
Lu en vitrine ]il mio fare su e giù per Parigi senza stancarmi, senza annoiarmi, senza paura. Ora che prendono una fine, ora che passo in quei posti visti mille volte e mi sembra di dover dire addio, ora che annuso quegli odori e assaporo quei sapori, ora che.
Non so mai mettere fine alle cose, e gli strascichi di  Parigi vorrei che durassero per sempre. Vorrei portarli nella vita futura. Vorrei che i sogni che ho imparato a sognare potessero prendere forma reale, e vorrei ancora rivedere certi scorci che, per ora, sono caldi.

Permalink * commenti * commenti (popup)




martedì, 26 giugno 2007, 16:43
boulevard parisien, conneries

?

E non ci posso fare niente. L'ho visto e ho esitato.
bush

Permalink * commenti * commenti (popup)




martedì, 26 giugno 2007, 15:48
boulevard parisien


E vabè, pochi giorni e si torna a casa. E così, ogni volta che metto piede qui dentro, che sia stanca per il viaggio in metro o che sia si buonumore per il bel tempo (cosa che ultimamente è improbabile - c'è un freddo cane e un grigiore costante e in questo momento delle amabili nuvole a pecorelle promettono solo acqua a catinelle), cerco di impregnarmi di quest'aria. E oggi ho nella testa il Giapponese. E' un signore anziano - e in questo caso è veramente anziano - che di solito legge e scribacchia le sue carte in una delle prime postazioni, verso l'entrata. Siamo mattinieri tutti e due: una volta abbiamo aspettato l'apertura insieme, io nell'anti-sala, comodamente stravaccata sulle panche e lui nell'angolo fumatori - scale antincendio, dove poteva sgranchirsi le gambe, come mi ha detto.
E' un tipo davvero bizzarro. A tratti passeggia, pensando o leggendo. Sembra un sonnambulo. Sorride sempre. E stamattina si è stupito del mio caloroso buongiorno. E' il nonno parigino che mi mancherà.
La mia postazione - bibliothèque de recherche





















Permalink * commenti * commenti (popup)




martedì, 26 giugno 2007, 13:34
boulevard parisien


Dopo il furto nell'appartamento, e le cattivissime occhiatacce che rivolgo ai miei vicini di casa, ivi compreso il giapponese con cui sono salita ieri in ascensore, che puntualmente, ancora con le buste della spesa, si dirige innanzi tutto verso la toilette, e che svariati sabati fa alle -che so - 20 aveva già un fiato da alcolista anonimo e che comunque sembra civile, lavato e anche in grado di dire buongiorno ma questa è una digressione, ecco che sto estendendo le mie indagini alla biblioteca. Eh si, perchè pare che i furti vadano di moda anche da 'ste parti e la settimana scorsa (io non c'ero) intorno a quest'ora è stato rubato un sony vaio. Ora, a parte il tristissimo appello che la proprietaria fa per avere almeno il suo lavoro di dottorato, la biblioteca è tappezzata di avvisi " ne laissez pas vos affaires sans surveillance dans la bibliothèque de recherche, des vols ont été constatés" . E l'ora sospetta è questa qui, mentre tutti i secchioni sono a mensa e qualche computer sprovvisto di sistemi di sicurezza rimane - o può rimanere - facile preda del ladro-ricercatore.
Sapendo che io sono una di quelli che - non secchiona - non è provvista di sistemi di sicurezza (al che rivolgo un appello per il prossimo regalo tecnologico, dopo lo zaino, il mouse, l'ipod etc etc e già che ci siete farebbe comodo pure avere un nuovo paio di auricolari che i miei sono distrutti e la fotocamera è rimasta parte della refurtiva non recuperata), oggi sto a digiuno, almeno ora che qui non c'è davvero nessuno a cui chiedere di dare un'occhiata. E sto scrutando attentamente un vecchiaccio (vabbè avrà non più di una quarantina, ma dato l'ambiente è un vecchiaccio) che si aggira tra le riviste con fare inconcludente. Sapendo che non l'ho mai visto prima, non mi meraviglierei se fosse proprio lui il ladro-ricercatore di piccì.

La questione, però, è questa: il tizio ha scrutato tutte le riviste alle mie spalle. Non ne ha presa alcuna. Si è allontanato. Il mio piccì non è protetto. Me la faccio addosso pur di proteggere l'ordi o vado in bagno e lo metto a rischio? Mumble mumble...

Permalink * commenti (4) * commenti (4)(popup)




martedì, 26 giugno 2007, 09:32
boulevard parisien


Dopo migliaia di giorni/a cercare chissà quali verità assolute/fatalmente sto capendo come è facile/succhiare il dolce della vita [...]/liberato finalmente da principi deleteri



Permalink * commenti * commenti (popup)




lunedì, 25 giugno 2007, 15:52
boulevard parisien


E sono felice.

Permalink * commenti * commenti (popup)




sabato, 23 giugno 2007, 07:24
boulevard parisien


Buon weekend, eh!

Permalink * commenti (3) * commenti (3)(popup)




venerdì, 22 giugno 2007, 11:58
boulevard parisien


Perchè piove così?

Permalink * commenti * commenti (popup)




venerdì, 22 giugno 2007, 10:51
boulevard parisien


Stamattina una bella giovane donna mi siede difronte in bilbioteca. Mentre gli operai continuano a martellare di martello pneumatico il cortile, rendendo faticosa la concentrazione, lei se ne sta lì, pc semichiuso, e si sfoglia una quindicina di libri che per una mezz'ora ha raccolto passeggiando tra gli scaffali. E' effettivamente il mio tipo di donna, non nel senso che sono lesbica, ma nel senso che è così che vorrei essere. Tshirt rossa, foulard alla gola, un paio di orecchini (che in questo momento è per me la cosa più difficile da recuperare..sob...grazie ai ladri sob), la furba scatta delle foto alle pagine che le interessano. Tuttavia, l'aria simpatica che ha non corrisponde al caratteraccio da miss Superiore che pare avere, e che deduco dallo sguardo fulminatiorio che mi ha fatto per ricambiare il mio dolce sorriso di benvenuto. Bah.

Permalink * commenti (2) * commenti (2)(popup)




venerdì, 22 giugno 2007, 10:24
boulevard parisien


Esiste un'insana paura/di cercare altrove il bisogno/ed appellarsi al sogno/per una gioia che dura/Come se uno sbaglio fosse dolore/e rischiare soltanto l'errore si prendesse tutta la posta/lasciandoci niente in tasca/tutto quell'amore disperso/non era previsto (max gazzè)

Sono densi questi ultimi giorni a Parigi.

Permalink * commenti (17) * commenti (17)(popup)




lunedì, 18 giugno 2007, 16:36
boulevard parisien, conneries


 Il fancazzista è colui che finge di studiare nascosto dietro i suoi libri e/o lo schermo del suo pc, mentre invece controlla tutto e tutti e in maniera scientifica studia tutti i dettagli del circondario immediatamente visibile dalla postazione occupata. Si distingue dalla popolazione indigena della biblioteca - c'est-à-dire gli individui qui nati che qui moriranno, privi di qualunque sintomo di conduzione di una vita sociale, con occhiaie, occhiali etc etc - per il fatto di essere vestito in modo normale, abbinando camicia e pantalone e mostrando una innata disinvoltura durante le passeggiate che, innumerevoli, si concede tra gli scaffali della biblioteca, alla ricerca di qualche altro volume dietro cui nascondersi o - meglio - qualche simpatizzante con cui perdere un pochetto di tempo.

Il fancazzista è assolutamente affaticato e distrutto dal lavoro che sta compiendo, e pertanto chiunque incroci il suo sguardo non potrà che vederlo mentre si stropiccia gli occhi o si mantiene la fronte dolorante. O, eventualmente, si lascia distrarre dal cellulare o da qualcos'altro che inevitabilmente lo distoglie dal serio lavoro che sta compiendo e che lo porterà a cambiare le sorti della scienza.

Un bell'esemplare di fancazzismo, dotato anche di una calvizie ben più che incipiente, che avvalora ancora di più la sua evidente propensione per la scienza e lo studio, è proprio difronte a me, oggi.

Tuttavia, il dubbio mi si insinua. Non è che, se noto tutte 'ste cose e allo stesso tempo le racconto, ascolto la musica, accedo a msn etc etc, sarò fancazzista pure io?


Permalink * commenti (4) * commenti (4)(popup)




venerdì, 15 giugno 2007, 20:54
boulevard parisien


Vorrei essere sorda, se quel che il controllore sull'autobus ha pronunciato era vero. "non é bianco, puo' andare a piedi". Spero di aver capito male.

Permalink * commenti * commenti (popup)




venerdì, 15 giugno 2007, 14:06
leggendocondivido



Permalink * commenti * commenti (popup)